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studi di settore e parametri contabili
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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 29 giugno 2006

Disposizioni per l'applicazione degli studi di settore ai contribuenti che esercitano due o piu' attivita' d'impresa, ovvero una o piu' attivita' in diverse unita' di produzione o di vendita.

IL VICE MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.  600,  concernente  disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi;

  Visto  il  testo  unico  delle  imposte  sui redditi, approvato con decreto  del  Presidente  della  Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344;

  Visto  l'art.  62-bis  del  decreto-legge  30 agosto  1993, n. 331, convertito,  con  modificazioni  dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, che prevede, da parte degli uffici del Dipartimento delle entrate del Ministero  delle finanze, l'elaborazione di appositi studi di settore in relazione ai vari settori economici;

  Visto  il  medesimo art. 62-bis del citato decreto-legge n. 331 del 1993 che prevede che gli studi di settore siano approvati con decreto del Ministro delle finanze;

  Visto l'art. 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, che individua le modalita'  di  utilizzazione  degli  studi  di  settore  in  sede  di accertamento  nonche'  le cause di esclusione dall'applicazione degli stessi;

  Visto,  in  particolare,  l'art. 10, comma 8, della citata legge n. 146  del  1998,  il  quale  prevede che con i decreti di approvazione degli  studi  di settore possono essere stabiliti criteri e modalita' di annotazione separata dei componenti negativi e positivi di reddito rilevanti  ai fini dell'applicazione degli studi stessi nei confronti dei soggetti che esercitano piu' attivita';

  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195,  recante  disposizioni  concernenti  i  tempi  e le modalita' di applicazione degli studi di settore;

  Considerato  che,  a  seguito  delle  analisi  e  delle valutazioni effettuate   allo   stato,   sulla   base   dei   dati   in  possesso dell'Amministrazione   finanziaria,   sono   emerse   cause   di  non applicabilita' degli studi di settore;

  Visto  il  decreto del Ministro delle finanze 10 novembre 1998, che ha  istituito  la  commissione  di  esperti  prevista  dall'art.  10, comma 7,  della  legge  n.  146  del 1998, integrata e modificata con successivi  decreti  del  5 febbraio  1999,  del 24 ottobre 2000, del 2 agosto 2002 e del 14 luglio 2004;

  Visti  i decreti del Ministro delle finanze del 5 aprile 2006 con i sono stati approvati gli studi di settore relativi ad attivita' economiche  nel settore delle manifatture, del commercio, dei servizi delle  attivita'  professionali, in vigore a decorrere dal periodo d'imposta 2005;

  Visto  l'art. 23 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 che ha  trasferito  le  funzioni dei Ministeri del bilancio, del tesoro e della   programmazione   economica   e  delle  finanze  al  Ministero dell'economia e delle finanze;

  Visto  l'art.  57  del medesimo decreto legislativo n. 300 del 1999 che ha istituito le Agenzie fiscali;

  Visto  il  decreto  del  direttore  generale del Dipartimento delle entrate  24 dicembre  1999,  concernente  le modalita' di annotazione separata  dei  componenti  rilevanti  ai fini dell'applicazione degli studi di settore;

  Visto  l'art. 14, comma 1 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che ha  previsto  la  facolta'  di  avvalersi  del  regime  fiscale delle attivita'  marginali  per  alcune  categorie di contribuenti, persone fisiche, per le quali risultano applicabili gli studi di settore;

  Considerato  che  a  seguito  delle  analisi  e  delle  valutazioni effettuate,   allo   stato,   sulla   base   dei   dati  in  possesso dell'Amministrazione   finanziaria   sono   emerse   cause   di   non applicabilita'  degli studi di settore nei confronti dei contribuenti che  esercitano  due  o  piu'  attivita'  d'impresa ovvero una o piu' attivita'  in  diverse  unita' di produzione o di vendita in presenza delle  quali  si ritiene opportuno escludere anche l'applicazione dei parametri;

  Acquisito  il  parere della predetta commissione di esperti in data 6 marzo 2002;

  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze 25 marzo 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2002,  supplemento  ordinario,  con  il  quale sono stati approvati i criteri per l'applicazione degli studi di settore ai contribuenti che esercitano due o piu' attivita' d'impresa ovvero una o piu' attivita' in  diverse  unita' di produzione o di vendita, applicabili a partire dall'anno 2001;

  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze 18 luglio  2003,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  178 del 2 agosto  2003,  con  il  quale  sono  stati  approvati i criteri per l'applicazione  degli studi di settore ai contribuenti che esercitano due o piu' attivita' d'impresa ovvero una o piu' attivita' in diverse unita'  di  produzione  o di vendita, applicabili a partire dall'anno 2002;

  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze 14 luglio  2004,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  169 del 21 luglio  2004,  con  il  quale  sono  stati approvati i criteri per l'applicazione  degli studi di settore ai contribuenti che esercitano due o piu' attivita' d'impresa ovvero una o piu' attivita' in diverse unita'  di  produzione  o di vendita, applicabili a partire dall'anno 2003;

  Visto  il  decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze 19 maggio  2005,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  122 del 27 maggio  2005,  con  il  quale  sono  stati approvati i criteri per l'applicazione  degli studi di settore ai contribuenti che esercitano due o piu' attivita' d'impresa ovvero una o piu' attivita' in diverse unita'  di  produzione  o di vendita, applicabili a partire dall'anno 2004;

  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con l'unita  delega  di  funzioni,  registrato  alla  Corte  dei conti il 13 giugno  2006  -  Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei   Ministri,   registro   n.   7,   foglio   n.  397,  concernente l'attribuzione  all'on.  prof.  Vincenzo  Visco  del  titolo  di Vice Ministro presso il Ministero dell'economia e delle finanze;

  Visto  il  provvedimento  del  direttore dell'Agenzia delle entrate 23 dicembre 2003: approvazione della tabella di classificazione delle attivita' economiche;

  Decreta:

                               Art. 1.

          Criteri per l'applicazione degli studi di settore

  1.  Nei  confronti  dei  contribuenti  che  esercitano  due  o piu' attivita'  d'impresa ovvero una o piu' attivita' d'impresa in diverse unita'  di  produzione  o  di  vendita  e che svolgono esclusivamente attivita'  per  le  quali  si  applicano  gli  studi di settore anche congiuntamente  ad attivita' di vendita di generi soggetti ad aggio o a   ricavo   fisso,  si  applicano,  a  partire  dall'anno  2005,  le disposizioni contenute nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze  25 marzo 2002, anche con riferimento alle attivita' comprese negli studi di settore indicati nell'elenco di cui all'allegato 1.

  2.   Nei  confronti  dei  contribuenti  indicati  al  comma 1,  che esercitano   attivita'  comprese  negli  studi  di  settore  indicati nell'elenco  di  cui  all'allegato 1,  gli  elementi  necessari alla definizione   presuntiva   dei   ricavi   e  dei  corrispettivi  sono determinati  sulla  base  della  nota  tecnica  e metodologica di cui all'allegato 2 e delle tabelle che indicano i valori delle incidenze delle  variabili sui ricavi, riportate nell'allegato 3, nonche' delle note tecniche e metodologiche, delle tabelle dei coefficienti e della lista delle variabili per l'applicazione dei singoli studi di settore pubblicate  in  allegato  ai decreti di approvazione degli stessi. La valutazione  della  congruita'  dei  ricavi  dichiarati e' effettuata prendendo in considerazione l'insieme delle attivita' esercitate.

 

                               Art. 2.

          Cause di esclusione dall'obbligo dell'annotazione separata per lo studio di settore TG60U

  1.  Per  lo  studio  di  settore  TG60U  (Gestione  di stabilimenti balneari:  marittimi, lacuali e fluviali - codice attivita' 92.72.1), approvato  con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 5 aprile  2006,  non si applicano i criteri approvati con decreto del Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  del  25 marzo 2002, nelle ipotesi in cui i contribuenti titolari di concessione per l'esercizio dell'attivita'  di  Gestione  di  stabilimenti  balneari:  marittimi, lacuali  e  fluviali  -  codice  attivita'  92.72.1,  unitamente alla predetta   attivita',  svolgono  anche  una  o  piu'  delle  seguenti attivita':

    a) ristoranti,   trattorie,  pizzerie,  osterie  e  birrerie  con cucina, codice attivita' 55.30.A;

    b) ristorazione  con  preparazione  di  cibi  da  asporto, codice attivita' 55.30.2;

    c) servizi  di  ristorazione  in  self-service,  codice attivita' 55.30.B;

    d) ristoranti  con  annesso  intrattenimento e spettacolo, codice attivita' 55.30.C;

    e) bar e caffe', codice attivita' 55.40.A;

    f) gelaterie e pasticcerie con somministrazione, codice attivita' 55.30.4;

    g) bar, caffe' con intrattenimento e spettacolo, codice attivita' 55.40.C.

  2. Nelle ipotesi di cui al comma 1, si applica lo studio di settore TG60U.

  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

    Roma, 29 giugno 2006

                                             Il Vice Ministro: Visco

Allegato 1

Allegato 2

Allegato 3

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