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LA GUIDA AGLI STUDI DI SETTORE


I cluster

La metodologia utilizzata da Gerico si fonda sull’applicazione di tecniche statistiche che permettono di definire, per ogni singola attività economica, gruppi omogenei di imprese o di esercenti arti e professioni in base a caratteristiche strutturali comuni. Si tratta di un metodo di classificazione che permette di assegnare ciascuna impresa o ciascun professionista al gruppo omogeneo di appartenenza. Per ciascun gruppo omogeneo è prevista una funzione che descrive l’andamento dei ricavi o dei compensi in relazione alle specifiche variabili contabili e strutturali dell’azienda o dell’attività professionale.

La parola “cluster” ha lo stesso significato di “gruppo omogeneo” ed identifica un sottoinsieme di imprese o di professionisti – all’interno dello stesso settore di attività - contrassegnato da comuni caratteristiche strutturali. Ogni studio, che è sempre riferito a un particolare settore, ha individuato tra l’universo dei contribuenti esercenti tale specifica attività, diverse tipologie di “gruppi omogenei”. Ogni gruppo accomuna contribuenti aventi le stesse caratteristiche, ma diverse da quelle degli altri contribuenti, che pur svolgendo la medesima attività identificano altri cluster. Relativamente ad alcune attività, lo studio di settore ha constatato differenziazioni tra fasce di imprese comportanti l’individuazione di tre o quattro tipologie di cluster, mentre vi sono al tempo stesso settori in cui l’esigenza di cogliere le specificità strutturali interne ha portato a identificare un numero di cluster sensibilmente più elevato.

La funzione matematica che stima determinati ricavi o compensi di riferimento, a fronte di un insieme di elementi contabili ed extra-contabili forniti a Gerico dal contribuente, non opera sempre allo stesso modo all'interno dello stesso studio di settore, ma varia da cluster a cluster. A parità di dati contabili, pertanto, il ricavo stimato dal software può avere una entità diversa a seconda del cluster in cui l’impresa è stata preliminarmente collocata.

Anche i valori soglia che segnano il confine per la rilevazione dell'incoerenza vengono individuati da Gerico non con riferimento indiscriminato all’intera massa di contribuenti che svolgono l’attività a cui è riferito uno studio di settore, ma sulla base dei riscontri riferiti ai soli contribuenti inclusi nello stesso gruppo omogeneo di appartenenza.

Poiché non sempre un’impresa o un professionista hanno caratteristiche tali che li rendono riconducibili al cento per cento a un solo cluster, lo studio di settore prevede la possibilità che uno stesso soggetto sia assegnato a più cluster. Se infatti il collegamento al gruppo omogeneo di appartenenza avvenisse in forma rigida (cioè riferito necessariamente ad un solo cluster) si avrebbe l’attribuzione di ricavi o compensi impropri e non rispondenti alla realtà concreta, in quanto non verrebbero considerate le situazioni intermedie (cioè di appartenenza promiscua a più cluster). Quando, pertanto, un soggetto non è “colto” adeguatamente da un ben preciso modello di riferimento, Gerico è in grado di assegnarlo contemporaneamente a più cluster, in modo frazionato, così da coglierne ogni specifica caratteristica di appartenenza a ciascun cluster. Lo stesso principio vale per le attività professionali.

Dopo aver elaborato i dati che sono stati forniti al software, è Gerico stesso che indica al contribuente "il cluster” (o i “vari” cluster) a cui l’impresa è stata assegnata. Di ogni cluster il contribuente può conoscere il “profilo”, cioè una descrizione dettagliata dell’impresa-tipo o del professionista-tipo che dà la connotazione specifica al gruppo omogeneo. È importante conoscere il profilo del cluster (o dei cluster) a cui si è stati abbinati da Gerico per prendere consapevolezza del modo di operare degli studi di settore e anche per effettuare un controllo in itinere del fatto che non vi siano errori o disguidi al riguardo. Leggersi il profilo del cluster a cui si è stati abbinati da Gerico, prima ancora di definire la posizione sui ricavi determinati dallo stesso software, consente al contribuente di fare una sorta di “prova del nove anticipata” sulla corretta applicazione dello studio.

La circolare 121/E dell’8 giugno 2000 ha ricordato l’opportunità per il contribuente di verificare che in fase di applicazione degli studi di settore il software Gerico abbia correttamente classificato il contribuente stesso nell’ambito dei diversi gruppi omogenei individuati dallo studio di settore. La descrizione del cluster al quale il contribuente è stato assegnato è verificabile anche accedendo alla voce "cluster" dal menu “informazioni” contenuto nel software Gerico 2005.

L’eventuale attribuzione ad un gruppo omogeneo che non corrisponde alle caratteristiche del contribuente potrebbe essere sintomo di anomalie nell’applicazione dello studio che devono essere attentamente considerate per valutare se lo studio sia effettivamente in grado di rappresentare in modo adeguato la realtà del contribuente esaminato. Per conoscere la descrizione dei cluster consulta i 206 studi di settore approvati, seguendo la procedura di instradamento indicata. Dopo aver cliccato sul codice dello studio di settore interessato interroga il link "Nota tecnica" nella nuova pagina che si apre relativamente allo studio di settore selezionato.

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